ROMA (ITALPRESS) – La Commissione europea ha approvato il Pacchetto vino, una serie di misure per garantire che il settore vitivinicolo europeo “rimanga competitivo, resiliente ed una forza economica vitale nei decenni a venire”. Oltre alla minaccia dei dazi americani, il comparto si trova ad affrontare diverse sfide, come il mutamento delle tendenze dei consumatori, i cambiamenti climatici e le incertezze del mercato.
I produttori riceveranno un’ulteriore flessibilità per quel che riguarda il regime di autorizzazioni dei reimpianti. Gli stati membri saranno inoltre autorizzati a calibrare meglio le autorizzazioni di impianto in base alle loro esigenze nazionali e regionali. Cambio di norme e di condizioni anche per chi richiede di impiantare nuovamente vigneti. La commercializzazione di prodotti innovativi sarà più facile, con norme più chiare e denominazioni di prodotto comuni per i prodotti vitivinicoli a basso tenore alcolico in tutto il mercato unico. Le organizzazioni interprofessionali di produttori riconosciute non potranno più stabilire le regole di commercializzazione intese a regolare l’offerta di vino. Le decisioni sulle norme saranno assunte dallo Stato membro, sentite le proposte delle organizzazioni interprofessionali riconosciute. La Commissione Ue ha poi stabilito che le associazioni di produttori che gestiscono vini protetti da indicazioni geografiche riceveranno assistenza per sviluppare il turismo legato al vino, contribuendo a stimolare lo sviluppo economico nelle zone rurali. Infine, il settore riceverà un maggiore sostegno per diventare più resiliente ai cambiamenti climatici. Gli Stati membri potranno aumentare l’assistenza finanziaria massima dell’Unione fino all’80% dei costi di investimento ammissibili per gli investimenti volti alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi.
mgg/gtr
I produttori riceveranno un’ulteriore flessibilità per quel che riguarda il regime di autorizzazioni dei reimpianti. Gli stati membri saranno inoltre autorizzati a calibrare meglio le autorizzazioni di impianto in base alle loro esigenze nazionali e regionali. Cambio di norme e di condizioni anche per chi richiede di impiantare nuovamente vigneti. La commercializzazione di prodotti innovativi sarà più facile, con norme più chiare e denominazioni di prodotto comuni per i prodotti vitivinicoli a basso tenore alcolico in tutto il mercato unico. Le organizzazioni interprofessionali di produttori riconosciute non potranno più stabilire le regole di commercializzazione intese a regolare l’offerta di vino. Le decisioni sulle norme saranno assunte dallo Stato membro, sentite le proposte delle organizzazioni interprofessionali riconosciute. La Commissione Ue ha poi stabilito che le associazioni di produttori che gestiscono vini protetti da indicazioni geografiche riceveranno assistenza per sviluppare il turismo legato al vino, contribuendo a stimolare lo sviluppo economico nelle zone rurali. Infine, il settore riceverà un maggiore sostegno per diventare più resiliente ai cambiamenti climatici. Gli Stati membri potranno aumentare l’assistenza finanziaria massima dell’Unione fino all’80% dei costi di investimento ammissibili per gli investimenti volti alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi.
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