TORINO (ITALPRESS) – “Questa situazione dei dazi è devastante, bisogna riesumare il piano automotive di Draghi. Noi abbiamo spiegato in quali direzioni: lo sconto sul prezzo dell’energia è fondamentale e anche un sostegno allo svecchiamento del parco circolante. Bisogna far presto, altrimenti quello che succederà è che Stellantis muoverà le produzioni tutte verso gli Stati Uniti. Oggi ha già annunciato il fermo di due fabbriche in Messico. È una situazione da affrontare in modo emergenziale nell’immediato”. Davanti ai dazi di Trump l’Europa “la prima cosa che dovrebbe fare è tassare il fatturato delle big tech, che è dove Trump sente più male. Dopo questo mettere dei dazi sarà inevitabile, perché altrimenti le produzioni si delocalizzano negli Stati Uniti e da lì esportano in Europa. Ieri abbiamo assistito alla fine di 30 anni di globalizzazione, questo vuol dire che tutto il made in Italy è a rischio”. Così Carlo Calenda, segretario nazionale di Azione, oggi a Torino a margine dell’evento ‘C’era una volta la Fiat (oggi Stellantis)’. “È responsabilità di tutte le forze politiche smettere di parlare di qualunque altra cosa, che non sia come affrontare questo tsunami, perché altrimenti ci ritroveremo con milioni di disoccupati” ha aggiunto.
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